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Il sonno, un potente alleato per la salute

25 Novembre 2025
Con noi oggi abbiamo qui in radio il Professor Francesco Fanfulla, Presidente AIMS – Associazione Italiana di Medicina del Sonno con il quale affrontiamo un altro tema cardine del Wellness, il sonno. 
Simona Rattini - Radio Cortina
Con noi oggi abbiamo qui in radio il Professor Francesco Fanfulla, Presidente AIMS – Associazione Italiana di Medicina del Sonno con il quale affrontiamo un altro tema cardine del Wellness, il sonno. 

Nelle puntate precedenti abbiamo parlato di che cosa è il Wellness e abbiamo approfondito due pilastri, ossia l’attività fisica e la sana nutrizione; oggi invece cominciamo ad affrontare il terzo ambito della Piramide del Wellness Lifestyle e in particolare parliamo di sonno. Perché possiamo definire il Sonno come un potente alleato per la salute? 


Francesco Fanfulla
Certamente, il sonno è un costituente fondamentale per la nostra vita. La nostra vita si compone di due stati: quello di veglia e quello di sonno e naturalmente durante il sonno, che noi pensiamo come l’assenza di tutto, in realtà ci sono tantissime funzioni biologiche che vengono attuate, una fra tutte, l’organizzazione dei processi di memoria, che sono estremamente importanti. Abbiamo un sacco di studi che dimostrano come quando perdiamo sonno o il sonno è molto instabile, il primo dato che compare è il deficit della memoria breve, quindi ricordiamo con fatica quello che abbiamo imparato, fatto ed eseguito nel giorno precedente. L’altro aspetto è che il sonno è fondamentale anche per i processi immunologici, quindi la carenza cronica di sonno significa più facilmente contrarre raffreddore, bronchite faringite… e per alcuni anche la polmonite e le malattie più severe.

 


Simona Rattini - Radio Cortina
Ora che abbiamo compreso perché il sonno è così importante per la nostra salute, ci aiuta a capire di quante ore di sonno abbiamo bisogno e come varia questo bisogno in funzione dell’età?


Francesco Fanfulla
Il bisogno di sonno varia in base all’età. Molto sonno nella fase iniziale della nostra vita, poi via via scende in modo molto graduale. I nostri adolescenti che in questo momento hanno una carena cronica di sonno hanno bisogno di almeno di 10 ore, ne dormono circa 7/8… Nei soggetti più anziani invece tendenzialmente le 7 ore sono quelle più consigliate e fisiologiche perchè tendenzialmente nell’anziano il sonno tende un po’ a frammentarsi, si risveglia di più durante la notte, si sveglia prima e quelle ore che mancano cercano di recuperarle con dei pisolini pomeridiani.

Indipendentemente da questo, ogni età ha un minimo di ore insindacabili da dedicare al sonno.


Simona Rattini - Radio Cortina
Bene, la teoria è chiara. Poi succede che nella vita quotidiana non sia semplice dedicare al sonno la giusta importanza, sia in termini di quantità sia in termini di qualità. Molti di noi lamentano disturbi del sonno e non sanno da dove partire per migliorare questo aspetto fondamentale. Quali strategie possiamo adottare per migliorare la qualità del nostro sonno? 


Francesco Fanfulla
Distinguiamo quello che è comportamento da quello che è patologia, non parliamo di patologia ma comportamento. Al sonno bisogna prepararsi e quindi pensare che alla sera possiamo fare attività come in qualsiasi altro momento della giornata non va bene. In qualche modo questo comporta che attività fisica intensa no dopo cena, non troppo tempo dispositivi elettronici a luce blu, no videogiochi perché crea eccitazione a livello neuronale per cui il processo di addormentamento fisiologico viene ritardato.


Simona Rattini - Radio Cortina
Ottimo, e quando queste strategie non funzionano? Qual è il confine tra comuni disturbi del sonno, gestibili con strategie e un cambio di abitudini, e fenomeni più seri che richiedono l’intervento di specialisti del sonno? Quando si può parlare di insonnia cronica e che cos’è la Medicina del Sonno?


Francesco Fanfulla
Linsonnia cronica è una malattia che colpisce il 10% della popolazione italiana ed è definita una malattia del sonno e della veglia. Cioè o si ha una difficoltà molto marcata a prendere sonno, oppure si ha un sonno che è moto frammentato o ci si sveglia molto prima rispetto a quello che avremmo voluto. Quindi c’è una componente di quantità di ore dormite e una seconda, altrettanto importante, dei sintomi diurni: nervosismo, difficoltà di attenzione, insoddisfazione del sonno, difficoltà nei rapporti interpersonali con altre persone, per esempio famiglia, colleghi, amici… quindi una sensazione di malessere, deficit della memoria e sonnolenza diurna.  
Poi ci sono altre patologie, altrettanto frequenti, che possono avere sintomi simili con risvegli notturni. Pensiamo per esempio alle apnee del sonno, che comportano difficoltà di respirazione mentre si dorme, una caduta di ossigenazione ed eccessiva sonnolenza durante le ore diurne.


Simona Rattini - Radio Cortina
Grazie mille Professor Fanfulla per averci spiegato come il sonno sia effettivamente un potente alleato per la nostra salute e il nostro benessere. Prima di salutarci, qual è il tuo consiglio finale per un buon riposo notturno?


Francesco Fanfulla
Leggere un libro la sera, ascoltare buona musica, magari di radio cortina e allontanare i pensieri cattivi prima di spegnere la luce!


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