Social Prescribing: Nuove Opportunità per la Prevenzione e la Salute Pubblica

23 Luglio 2025

Il crescente impatto delle malattie croniche e dei costi connessi alla salute sempre più elevati stanno spingendo i sistemi sanitari a riconsiderare il proprio approccio alla cura e alla prevenzione. La spesa sanitaria globale ha raggiunto il 10.3% del PIL mondiale nel 2021, per un totale di 9.8 trilioni di dollari, evidenziando la necessità urgente di strategie che siano innovative e al contempo economicamente sostenibili.

In questo contesto emerge il Social Prescribing, o prescrizione sociale, un approccio che sta guadagnando riconoscimento internazionale come strumento di prevenzione e promozione della salute. Concretamente, tale approccio permette ai medici di indirizzare i propri pazienti verso attività strettamente non cliniche (es.  gruppi di supporto, attività fisica, arte, volontariato), considerate efficaci nel migliorare la qualità di vita, nonché utili a diminuire l’isolamento sociale e a ridurre l’impatto sui costi del sistema sanitario.

Il panorama globale del Social Prescribing

Grazie alla consapevolezza sempre più diffusa sull’impatto delle determinanti sociali della salute, il social prescribing si è esteso, ad oggi, in più di 30 paesi del mondo, tra Europa, Asia, Australia e Nord America. Di conseguenza, la ricerca in questo campo è cresciuta rapidamente: finora quasi 350 diversi indicatori sono stati esplorati in relazione al social prescribing, inclusi quelli relativi alla salute mentale, agli stili di vita e ai comportamenti salutari, così come quelli più correlati alla spesa e all’efficienza socio-sanitaria.

Particolarmente interessante è l’evoluzione negli Stati Uniti. L’analisi di 23 programmi americani di social prescribing ha rivelato alcune potenzialità, tra cui: la possibilità di connettere il paziente simultaneamente a diverse attività sul territorio che promuovono benessere (es. attività culturali, artistiche, a contatto con la natura), la capacità di raggiungere diverse popolazioni target (dagli studenti universitari a famiglie intere), e l’implementazione tramite programmi diversificati di finanziamento.

Sulla base di diverse evidenze, la ricerca ha identificato quattro principali linee di azione per garantire il successo e lo sviluppo di tale approccio:


  1. Sostenibilità finanziaria: Promuovere la sostenibilità economica a lungo termine rappresenta una sfida essenziale per garantire un impatto non solo nel tempo ma anche su larga scala, attraverso programmi che favoriscono continuità e capacità di adattamento ai bisogni della comunità.

  2. Partnership intersettoriali: Favorire una collaborazione il più sinergica possibile tra i diversi attori sul territorio, tra cui policy-makers, professionisti della salute, ricercatori, operatori socio-assistenziali e i pazienti.

  3. Accessibilità ed Equità: Promuovere programmi inclusivi e accessibili riducendo il rischio che tali programmi funzionino esclusivamente in aree dotate di maggiori roserse comunitarie, potenzialmente escludendo chi ne ha più bisogno;

  4. Potenziamento delle competenze: Investire nella formazione per lo sviluppo di competenze specifiche e di operatori qualificati migliorando così il legame operativo tra sistema sanitario e comunità.

Il progetto AMIS

In linea con questi sviluppi internazionali, Wellness Foundation ha avviato il progetto AMIS – Attività e Movimento Insieme per la Salute – un’iniziativa territoriale in collaborazione con il Comune di Milano e con il contributo di Fondazione di Comunità Milano. Presso quattro Case di Quartiere distribuite sulla città di Milano, il progetto ha come finalità quella di promuovere l’invecchiamento sano in adulti con più di 65 anni attraverso programmi strutturati di esercizio fisico e attività di socializzazione e di educazione a stili di vita sani. Questo progetto rappresenta un modello concreto di iniziativa che, basandosi su evidenze scientifiche riguardanti l’importanza delle determinanti sociali della salute per gli anziani e valorizzando le risorse comunitarie locali, potrebbe ispirare future attività di social prescribing anche nel contesto italiano.

Prospettive future

Il social prescribing rappresenta una frontiera promettente per ripensare l’approccio alla salute pubblica e alla prevenzione, offrendo un ponte tra sistema sanitario e comunità. Le evidenze internazionali indicano che le sfide future del social prescribing riguarderanno tre aspetti fondamentali: sviluppare modelli standardizzati e replicabili, garantire fonti di finanziamento stabili nel tempo, e creare reti efficaci sul territorio per un’assistenza integrate e centrata sulla persona.

Fonte:
The Lancet Public Health, 2025

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